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IL MONASTERO DI VITORCHIANO

La comunità trappista, che viveva a Grottaferrata dal 1898, poté finalmente trasferirsi nel nuovo monastero costruito appositamente sulle colline del viterbese, nel comune di Vitorchiano. Questo fu possibile grazie alla generosità dei monaci delle Frattocchie (Albano, dove la comunità delle Catacombe si era trasferita) e delle Tre Fontane (Roma).


Era il 1957 e Md. Immacolata Tiraboschi era la badessa della comunità.

















Le monache trovarono qui un monastero più ampio e funzionale, ma anche tanto lavoro per bonificare il terreno dai rovi e dalle pietre di peperino e rendere così la maggior parte della proprietà terreno coltivabile.



Monache al lavoro nei campi (primi anni ’60). Sullo sfondo, a sinistra, il Monastero.

























Primi anni:
si coltivava in un terreno pieno di pietre che a poco a poco furono tolte dalle stesse monache.




Negli anni di Grottaferrata la comunità ricevette una vocazione ecumenica, coronata dalla preghiera e dall’offerta di Suor Maria Gabriella Sagheddu che, giovanissima, offrì la vita per l’unità dei cristiani ed é stata beatificata da Giovanni Paolo II il 25 gennaio 1983.
Dopo la sua morte le vocazioni sono accorse numerose.











Maria Gabriella Sagheddu: foto della Carta di identità


L’afflusso delle vocazioni rese ben presto anche il nuovo monastero di Vitorchiano troppo piccolo per una comunità tanto grande (superava i 90 membri).
Intanto alla guida della comunità si erano succedute Md. Armanda Borroni (1958- 1964) e Md. Cristiana Piccardo (1964-1988).

Md. Armanda Borroni Md. Cristiana Piccardo



Foto della comunità di Vitorchiano fine anni ’60.


Fu sotto il lungo e illuminato abbaziato di Md. Cristiana che la comunità si aprì all’invito del Concilio Vaticano II alla missionarietà (sempre all’interno del nostro carisma contemplativo e operoso). Per questo a partire dal 1968 si iniziò a fondare nuovi monasteri in diverse parti del mondo.

Il primo gruppo, formato da 22 sorelle fondatrici, partì nel 1968 per la Toscana (Valserena), dove la comunità si è sviluppata ed è diventata a sua volta madre di due nuove case: in Angola ed in Siria. Da qualche anno presta anche un aiuto alla comunità cistercense di Cortona inviando alcuni suoi membri.
Poi ci fu l’apertura all’America Latina dove non esistevano ancora esperienze monastiche di antica tradizione. Dieci sorelle partirono dunque per l’Argentina (Hinojo - 1973) dove la comunità che vi si stabilì ha potuto, a sua volta, dare vita nel 2001 ad un nuovo monastero in Nicaragua.
La comunità di Vitorchiano ha continuato ad essere benedetta da sempre nuove vocazioni e i sacrifici che queste fondazioni imponevano venivano sempre ripagati dalla gioia di sapere che nel mondo c’era un tabernacolo in più, un luogo dove ogni uomo avrebbe potuto trovare ristoro spirituale, ospitalità e testimonianza di fede e di gioia nel Signore.
Nel 1981 in seguito alla richiesta del vescovo di Talca (Cile) la comunità acconsentì a lasciar partire un nuovo gruppo di dieci sorelle. Anche qui (Quilvo) la vita monastica si consolidò e si sviluppò tanto che ora la comunità, pur così giovane, si è sentita pronta a rispondere affermativamente ad una richiesta di fondare un nuovo monastero in Brasile (Boa Vista 2010).
Alla fine degli anni ’70 due monache di Vitorchiano si sentono spinte ad impiantare un monastero in terra Venezuelana. La comunità non può appoggiarle in questa avventura ma resta comunque in stretto contatto con loro. Solo nel 1987 la comunità di Vitorchiano poté farsi carico fattivamente e giuridicamente di questa nuova fondazione (Humocaro) inviando a più riprese alcune monache a sostegno e per l’incremento di questa realtà che, dagli inizi, contava ancora solo due membri. Questo permise l’arrivo di numerose giovani del luogo che volevano abbracciare la vita monastica.
Lo stesso 1987 vede Vitorchiano aprirsi all’Oriente. Molte giovani in Indonesia chiedevano di poter vivere i consigli evangelici di povertà, castità ed obbedienza secondo il nostro carisma, così come lo vedevano vivere dai nostri monaci presenti da tempo in quella terra. La comunità, che da qualche anno aveva accolto 7 giovani indonesiane per formarle alla vita monastica, le inviò insieme ad altre sorelle non indonesiane per fondare un nuovo monastero nell’isola di Giava sulle pendici del vulcano Merbabu (Gedono).
Questa comunità è cresciuta tanto in fretta che già ha iniziato a realizzare una fondazione in Cina, a Macao.

Dall’ottobre del 1988 una nuova badessa, Md. Rosaria Spreafico, è alla guida della nostra comunità.


















Md. Rosaria Spreafico (badessa dal 1988)


Pochi anni dopo Md. Cristiana venne eletta come badessa dalla comunità di Humocaro (Venezuela) dove tuttora vive (anche se ormai sollevata dal peso dell’abbaziato per limiti di età) trasmettendo la sua lunga e profonda esperienza spirituale e monastica non solo alla sua comunità ma anche a varie altre realtà monastiche in America Latina e Italia.

Anche sotto il governo di Madre Rosaria la comunità di Vitorchiano continua a fiorire di nuove vocazioni e a ricevere richieste di nuove fondazioni.
Il 1995 vede la nascita di un nuovo monastero nelle Filippine, sull’isola di Mindanao (Matutum). Ancora una volta dieci sorelle di Vitorchiano partono e danno vita ad una fiorente comunità molto apprezzata e amata dalla Chiesa locale.
Nel 2000 quattro sorelle si offrono volontarie per rispondere alla domanda di aiuto di un monastero del nostro Ordine nella Rep. Dem. Del Congo (Mvanda, diocesi di Kikwit). La loro collaborazione e disponibilità ha permesso di far crescere questo seme di vita monastica in quella terra tanto travagliata da lotte fratricide e sottosviluppo.
Dal 1991 più volte Sua Eminenza il Card. Vlk ed altri vescovi della Repubblica Ceca espressero il desiderio di accogliere una nostra fondazione in terra boema.
La comunità di Vitorchiano, considerando lo stato di scristianizzazione di quella terra e insieme il desiderio di rendervi visibile - nella libertà riconquistata dopo la caduta del comunismo - un’esperienza di fede e di Chiesa, diede inizio nel 2007 ad una fondazione nella Diocesi di Praga (Naší Paní). Il segno concreto di una nuova chiamata a fondare fu la presenza tra noi di alcune giovani, provenienti dalla Repubblica Ceca (dal 1991, subito dopo il crollo del comunismo), che desideravano finalmente poter vivere in una forma di vita religiosa la loro ricerca di Dio. Alcune di loro insieme ad altre sorelle non ceche furono scelte per far rinascere la vita monastica contemplativa in quella terra.

Attualmente la comunità di Vitorchiano è composta da circa 80 monache, di tutte le età, provenienti da varie regioni d’Italia ed alcune anche da altre nazioni.


Comunità di Vitorchiano nel 2007



Vedi: LA COMUNITÁFONDAZIONIVITA NEL MONASTERO - EVENTI





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