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Siamo una comunità dell’Ordine Cistercense della Stretta Osservanza (meglio conosciuto come Ordine Trappista) e apparteniamo a quel movimento monastico che dal sesto secolo, seguendo la Regola di San Benedetto, evangelizzò e promosse lo sviluppo dell’intera Europa. L’Ordine Cistercense nacque nel 1098, a Cîteaux (Francia), dove alcuni monaci di Molesme (abbazia benedettina) vollero costruire un nuovo monastero per impegnarsi a vivere con più autenticità e purezza la Regola di san Benedetto.
S. Roberto, S. Alberico, S. Stefano ne furono i fondatori e i primi abati.






San Bernardo, entrato a Cîteaux  nel 1113 e divenuto in seguito abate di Clairvaux (una delle primissime case-figlie di Cîteaux), diede un notevole impulso all’approfondimento della spiritualità monastica e alla crescita dell’Ordine che, sin dall’inizio, ebbe una ricca espansione missionaria attraverso i vari monasteri costruiti in tutto il continente europeo.












Il carisma cistercense è arrivato fino a noi attraverso la riforma del XVII secolo iniziata dall’Abate de Rancé nell’Abbazia cistercense di La Trappe (in Francia).

Giovane e brillante abate di corte, immerso nella mondanità, si convertì e volle ritirarsi nell’abbazia che aveva in commenda (La Trappe), provvedendo subito a restaurarvi la vita monastica. In tempi di decadenza difese con ardore alcuni aspetti del patrimonio cistercense, soprattutto la sua identità contemplativa, ascetica e cenobitica, ritornando a sottolineare anche il valore del lavoro manuale e una alimentazione semplice e povera.





Dall’incendio della Rivoluzione Francese (1789) - che causò la soppressione di tutti gli Ordini religiosi esistenti allora in Francia - scampò solo un piccolissimo gruppo di monaci di La Trappe rifugiatisi in Svizzera, a La Val Sainte, sotto la guida carismatica di dom Agostino di Lestrange. A questo primo nucleo di una ventina di persone si aggiunsero ben presto altri monaci, che riuscirono clandestinamente a lasciare la Francia, e dei giovani che chiesero di essere ammessi alla vita monastica. Anche monache cistercensi e di altri Ordini, espulse dai loro monasteri, chiesero a dom Agostino di fondare per loro un monastero femminile, per poter continuare la vita religiosa sotto la sua guida. Fu fondato quindi il monastero di La Santa Volontà di Dio poco distante da quello maschile.
Le peripezie di questi uomini e di queste donne forti nella fede e nella loro vocazione non terminarono qui. Con il dilagare delle truppe napoleoniche in tutta Europa, dovettero fuggire fino in Russia, sempre rimanendo come un’unica comunità composta ormai da più di 200 membri. Fu una vera e propria odissea che durò un paio di anni perché anche dalla Russia dovettero fuggire finché, con la caduta di Napoleone, non poterono rientrare in Francia e riacquistare a poco a poco gli antichi monasteri che erano stati loro confiscati. Da questo gruppo si sviluppò quello che ora costituisce il nostro Ordine formato da monasteri maschili e femminili presenti in tutti i continenti.




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